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Questa sorta di complicità ai fini di una propaganda mal gestita tra il Sindaco Mellone, la Regione Puglia, Autorità idrica pugliese e Aqp propinata ai cittadini di Nardò dovrebbe terminare quanto prima. Lo ha detto chiaramente l'Ing. Barbara Valenzano, rispondendo agli incalzanti quesiti posti dal sottoscritto durante il Consiglio Comunale dedicato alla votazione del progetto di fattibilità: la dicitura "scarico zero" è ingannevole, poiché lo scarico a mare sarà perpetuato in battigia, nel medesimo luogo in cui si trova oggi, dunque sulla costa di Torre Inserraglio, in piena zona SIC, nel nostro mare.

Bene lo studio d'impatto ambientale, che spero possa far emergere tutte le contraddizioni ed i limiti di un progetto tanto fantasioso quanto scarsamente realizzabile per come redatto, illustrato (e votato) in relazione in primis alla normativa europea e poi ad un piano di tutela delle acque che attende ancora di essere modificato.

L'unica realtà che contraddistingue questa nefasta vicenda è rappresentata dal collettamento dei reflui fognari di Porto Cesareo a Nardò, un provvedimento che porta la firma di Mellone e dei suoi 18 sodali che dovrebbero semplicemente vergognarsi per aver calpestato la volontà di quei 3500 cittadini neretini che loro stessi spinsero affinché ponessero la loro firma per chiedere un referendum popolare sotto il motto del "No alla m.. di Porto Cesareo". L'unico vero obbiettivo di questo progetto è quello di tirare fuori dall'infrazione comunitaria il Comune di Porto Cesareo. Non altro. Un favore bello e buono ad un ente che si è rifiutato persino di modificare il nome dell'area marina da "Area marina protetta di Porto Cesareo ad Area marina protetta di Nardò e Porto Cesareo", snobbando ed umiliando in toto la bellezza del nostro mare ed una sacrosanta rivendicazione avanzata dai Consiglieri di amministrazione neretini dell’AMP.

Un trattamento scarsamente rispettoso, quello riservato da Porto Cesareo alla nostra Città, al quale, gli inquilini pro tempore di palazzo, rispondono con un tappeto rosso sul quale si stende, in questi giorni, la condotta di collettamento dei reflui fognari cesarini.

Più che dimenarsi in continui ed imbarazzanti ringraziamenti, configuratisi ormai in un asservimento stucchevole ed umiliante, nei confronti di Emiliano, il Sindaco Mellone dovrebbe gettare la maschera e chiedere scusa a chi ha importunato con il suo fare populista quando sedeva all'opposizione. Dia conto ai neretini che ha preso in giro su una questione di rilevante importanza come quella della depurazione e riutilizzo dei reflui fognari, dimettendosi da una carica che ha dimostrato di non poter rivestire per via delle sue innumerevoli menzogne e dei suoi continui giri di valzer.

Lorenzo Siciliano

Consigliere Comunale
Partito Democratico


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