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Si è svolto ieri pomeriggio, presso l’aula magna dell’edificio di Piazza Umberto I, l’incontro tra il Consiglio d’Istituto, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti di classe, e alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale di Nardò. Presenti il vicesindaco Oronzo Capoti, l’assessore M. Grazia Sodero e l’ingegnere Cosimo Pellegrino. Presente anche la dirigente del Polo 1 Mariagabriella Caggese.
L’argomento all’ordine del giorno è stato il verificarsi, nel plesso “Don Milani” (via F. Crispi), dello sfondellamento della parte sottostante il solaio di alcuni luoghi comuni della scuola. Il cedimento di tali parti, rilevato la mattina del 3 ottobre, ha causato la chiusura del plesso nel corso della settimana (3- 5 ottobre) e l’ interruzione della continuità didattica proprio nei giorni iniziali della scuola, causando disagi e preoccupazioni tra i genitori dei bambini coinvolti dallo spiacevole evento.


I genitori hanno avanzato chiarimenti riguardo lo sfaldamento del solaio e l’ingegnere Pellegrino ha illustrato le cause, attribuendo l’accaduto alla conformazione tipica degli immobili la cui costruzione risale tra gli anni 40 e 70. Tali immobili dovrebbero essere soggetti a controlli periodici ed essere sottoposti, dopo un lasso di tempo, ad un rifacimento dei solai.
I lavori di sostituzione della porzione sottostante il solaio erano già stati fatti nelle aule qualche anno fa, ma nessun intervento era stato effettuato negli spazi comuni del plesso. Alcuni genitori hanno reso noto che, nel corso di questi anni, più volte hanno segnalato al Comune, anche con documentazione fotografica, criticità presenti sulle pareti interne del plesso, crepe sui muri e macchie di umidità abbastanza ampie.
Le richieste dei genitori sono state:
certificazione della sicurezza, trasparenza delle relazioni tecniche attestanti l’agibilità e la sicurezza della scuola, sicurezza per gli alunni che in questi giorni andranno ad occupare spazi alternativi per la frequenza scolastica. Gli interrogativi posti dai genitori in seno al consiglio sono stati diretti e chiari:
quali le cause dello sfaldamento della parte sottostante il solaio?
Quali relazioni tecniche attestano che i controlli sull’immobile erano stati fatti prima della riapertura della scuola, a quali tempi risalgono?
Quali le responsabilità?
Le scuole di Nardò sono sicure?
Perché la scuola non è fedele al patto di corresponsabilità assumendosi il dovere di offrire agli alunni e alle famiglie la sicurezza e l’idoneità degli spazi scolastici?
Le risposte da parte dei rappresentanti dell’amministrazione hanno tranquillizzato i timori, illustrando la prontezza degli interventi già avviati nel plesso, ma non hanno esplicitato i procedimenti di controllo eseguiti sulla struttura. I lavori, eseguiti dalla ditta incaricata dal Comune, Climaco Costruzioni, dovrebbero consentire, all’inizio della prossima settimana, la frequenza scolastica al piano terra e spostare gli alunni del primo piano presso il plesso di via Bellini dove ci sono aule libere. Qui i bambini resteranno per circa trenta, quaranta giorni. Nel plesso “Don Milani” invece proseguiranno i lavori che in questi giorni hanno interessato solo gli atri del piano inferiore, mentre dalla prossima settimana si inizierà con la riparazione delle parti di solaio danneggiato presente nei due atri al piano superiore.
Delusione, paure e rabbia da parte dei genitori e risposte poco chiare riguardo le responsabilità dell’accaduto hanno caratterizzato l’incontro.
La dirigente Caggese del Polo 1 ha espresso amarezza nei confronti di quanto si è verificato, rimandando le risposte all’assente ingegnere responsabile incaricato dal Polo 1 al controllo delle strutture. Alla dirigente i genitori hanno espresso l’esigenza di consultare, tra gli atti della scuola, la documentazione inerente la sicurezza dei plessi dello stesso polo.
Il vicesindaco, ha sottolineato la prontezza e l’attenzione con cui l’amministrazione comunale sta andando incontro ai disagi causati dallo sfaldamento, sollecitando alla tranquillità e alla fiducia nei riguardi degli attuali amministratori.
Il suo motto ripetuto ai genitori “il cuore oltre l’ostacolo” a poco è servito per calmare i timori. L’ostacolo per i genitori resta, eccome!
L’ingegnere Pellegrino, attribuendo l’accaduto all’imprevedibilità, ha suscitato reazioni da parte dei genitori che, notando la contraddizione di quanto affermato dallo stesso ingegnere in precedenza, e cioè che gli immobili risalenti agli anni 40-70 sono soggetti a usura causata dalle tecniche costruttive del tempo, hanno risposto con toni abbastanza accesi.
Nessuna documentazione attestante i controlli fatti sul plesso è stata esibita durante l’assemblea.
Ai bambini coinvolti rimane negato un diritto fondamentale come quello allo studio, soprattutto il diritto di vivere tale diritto serenamente e felicemente, in luoghi adatti, idonei, sicuri e belli. Ai genitori resta la consapevolezza che un “palliativo” non è risolutivo. L’opinione pubblica tutta si chiede: che scuola è una scuola che invece di accoglierti ti rimanda a casa? Aspettiamo le risposte.
Buon anno scolastico a tutti!
Alleghiamo foto attestanti le condizioni del solaio al momento delle riparazioni che in questi giorni gli operai, della ditta incaricata dal Comune di Nardò, stanno effettuando.

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