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Ricordare questa partita, per chi è partito di proposito da Nardò, per darne informazione in futuro a parenti o amici, costerà un notevole sforzo mnemonico, stante la povertà di emozioni e di azioni degne di nota. Rionero – Nardò non è una partita che il calendario e la storia calcistica hanno proposto di frequente, anzi i lucani, stranamente, sono avversari quasi mai incontrati, ma nelle pochissime volte che è successo ci è andata sempre buca.

Prima (e temuta) di due trasferte (domenica si va in casa della capolista Gravina), il toro va in visita ai paesani del noto brigante Carmine Crocco con la fermezza di dover rialzare la testa dopo la débâcle interna con la Nocerina di sette giorni prima. Tutto studiato e tutto preparato da parte di Mr. Foglia Manzillo che però fra infortuni e squalifiche deve rinunciare a ben 4 seniores, uno per reparto. Davide Petrachi portiere, Emanuele Musca difensore, Fabio Oretti centrocampista (infortunati), Alessandro Carrozza mezzala (per squalifica). Non è semplice. Oltretutto gli ospitanti sono una squadra che ha perso solo una volta, compatta e arcigna e con un buon seguito di pubblico, fra le altre cose allenata da Roberto Sosa “El Pampa” già attaccante di Udinese e Napoli in serie A. La partita scorre senza sussulti, Il Nardò gioca bene e ordinato, con tre punte senior, ma che non riescono mai a trovare lo spunto vincente. Le direttive argentine sono ben recepite dai vulturini che randellano a meraviglia incuranti del taccuino dell’arbitro che ha ben diretto, ma che sorvola sulla doppia ammonizione nel primo tempo quando Palmisano (ben ritrovato capitano) saluta Carrieri (già ammonito) che lo stende. Il Signor Catanoso di Reggio Calabria non se la sente di decretare l’inferiorità numerica e fa continuare. Dicevamo, zero sussulti nel primo tempo. Camisa dirige bene la difesa col ritrovato Rosato (Cossu in panchina). Gli under però non sono propositivi e sperare in una discesa di Morello è cosa ardua. Diarra a centrocampo dovrebbe dare quel quid di esperienza e geometria, ma ancora fa fatica a trovare la giusta condizione e la personalità per prendere in mano la squadra. Mbida è il solito lottatore ma è innamorato troppo del pallone. Suo però l’unico spunto di rilievo nella ripresa quando con un tiro dalla distanza impegna in tuffo l’estremo difensore Landi. Del tridente d’attacco, lo dicevamo prima, non c’è quasi traccia se non per Palmisano che in qualche circostanza ci fa mettere il dubbio che non è solo Carl Lewis il figlio del vento. C’è il rammarico che gli ultimi 25 minuti di superiorità numerica siano passati quasi in sordina. Oltretutto i nuovi entrati (Gigante per Diarra, Caporale per Versienti, Cicerello per Palmisano) non incidono e non danno il cambio di marcia sperato. Dovevamo osare di più come conferma anche Mr Manzillo. Si spengono i riflettori su una partita che poteva essere più entusiasmante, ma un punto in trasferta non è da buttare. Domenica si va a Gravina, cittadina emergente del calcio italiano. Non succede, ma se succede? Ah, forse c’è un motivo per ricordare questa trasferta: nella terra delle castagne c’era la sagra. Qualcuno ne avrà sicuramente approfittato.

VULTUR RIONERO: Landi, Ioio, Di Costanzo, De Rosa, Schiavino, Carrieri, Natiello (30’st Silvestri), Lordi, Rabbeni, Mancini (20st Pascali), De Stefano (33’st Petagine). A disp: Tintori, Cianci, Montenegro, Normanno, Teta, Tandara. Allenatore: R. C. Sosa.

NARDÒ: B. Petrachi, De Pascalis, Morello, Diarra (33’st Gigante), Rosato, Camisa, Palmisano (42’st Cicerello), Mbida, Kyeremateng, Corvino, Versienti (34’st Caporale). A disp: Ferrieri, Carrozzo, Cossu, Podo, De Stradis, Meleleo. Allenatore: A. Foglia Manzillo.

ARBITRO: Luigi Catanoso (Reggio Calabria). Assistenti: Alfredo De Falco (Nola) e Crescenzo Mazzuoccolo (Nola)

NOTE: Pomeriggio nuvoloso, temperatura intorno ai 15°, terreno di gioco in sintetico. Ammoniti: Carrieri, Lordi, Di Costanzo (VR), De Pascalis, Versienti, Palmisano (N). Espulsi: 22’st Di Costanzo (VR) per doppia ammonizione. Recupero: 0’pt, 5’st.


*FOTO DEL GIORNO* di Fernando Pero "Allo stadio durante l'intervallo. E' tempo di cellulari!"

foto del 17 ottobre 2017

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