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L'assessore Loredana Capone, in occasione della presentazione della terza edizione di BTM (Business Tourism Management) il contenitore di eventi legati al turismo, ha dichiarato che è necessario: "unire entroterra e costa, luoghi della cultura e mare, per una Puglia e un Salento attrattivi 365 giorni l'anno", e noi non possiamo che condividere.

Nardò ha tutte le potenzialità e le ricchezze territoriali affinché quanto pensato dall'assessore Capone si concretizzi. Anche a breve.

Infatti tra le emergenze del territorio, come abbiamo avuto modo di evidenziare recentemente, troviamo il Distretto Archeologico del Paleolitico di Portoselvaggio, con le Grotte finora oggetto di indagine quali: Capelvenere A; Torre dell'Alto; Riparo Zei; M. Bernardini; Serra Cicora A; Uluzzo C; Cavallo. Esso rappresenta un unicum a livello continentale dal momento che sono state rinvenute le testimonianze di una cultura preistorica che, prendendo il nome dal toponimo locale, è stata definita appunto dell'Uluzziano. Di più, attraverso il ritrovamento di fossili umani (due dentini) all'interno di Grotta del Cavallo, vero e proprio santuario dell'Archeologia preistorica, si sta riscrivendo la storia dell'uomo moderno perché tali denti apparterrebbero, secondo autorevoli ricercatori, all'uomo Sapiens. Risalgono a circa 45.000 anni fa e sarebbero quindi i resti dell'uomo moderno più antichi d'Europa.

Ebbene, come noto, i molti reperti del Distretto Archeologico di Portoselvaggio, saranno ospitati nel Museo della Preistoria di Nardò situato in pieno Centro Storico diventando quindi l'anello di congiunzione tra i due nodi attrattori più importanti del territorio e cioè: il Parco di Portoselvaggio - Palude del Capitano dove sarà possibile visitare in situ le Grotte e altri contesti di rilievo, ed appunto il Centro Storico.

Non solo, anche il Museo del Mare Antico di Nardò, situato nella periferia della Città, tra non molto ospiterà i reperti archeologici ritrovati lungo la nostra costa (vedi insediamento romano del Frascone e non solo) e in mare (nave romana affondata nei pressi di Punta dell'Aspide, ecc...).

Ecco quindi esempi concreti di come Nardò possa unire attraverso la Cultura e il Mare, costa ed entroterra, così come auspicato dall'assessore Capone.

Naturalmente, quest'idea di sviluppo sostenibile, per essere vincente ha bisogno soprattutto che il territorio, tutto unito, si stringa intorno a questo ambizioso progetto. Sarebbe sbagliato, infatti, realizzare pezzetti da sommare, perché significherebbe ottenere ibridi inefficaci. Non funzionerebbe, o comunque, non avremmo i risultati sperati.

Allora, la politica inizi a dare l'esempio, lavorando unita in questa direzione, mettendo da parte, almeno su questo, ogni contrapposizione, per il bene di Nardò che tutti, almeno a parole, diciamo di volere.

Noi x Nardò

Mino Natalizio
Paolo Maccagnano


*FOTO DEL GIORNO* di Fernando Pero "Allo stadio durante l'intervallo. E' tempo di cellulari!"

foto del 17 ottobre 2017

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