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Dopo 41 giorni di attività scolastica nelle aule di via Bellini del Polo 2, i bambini ritornano nelle sede “Don Milani” (Polo 1) di via Crispi. Il plesso era stato chiuso l’8 ottobre a causa di un distacco dei fondelli di una porzione di solaio nei luoghi comuni. Gli interventi apportati sulla struttura dalla ditta Climaco, su incarico del Comune, hanno ripristinato la parte di solaio soggetta a sfaldamento. Puntuale l’amministrazione comunale e il sindaco della città di Nardò Giuseppe Mellone che avevano promesso ai bambini e alle famiglie coinvolte un ritorno repentino nella propria sede scolastica.

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Ottobre 2018 - Nuovo numero dello storico periodico al suo 40° anno di pubblicazione.
• ESCLUSIVO: LA ASL NON SA NULLA DEL PUNTO NASCITA PROMESSO DAL COMUNE
• FOCUS A PIÙ VOCI SU VENDEMMIA E STAGIONE TURISTICA 2018 NELLA CITTÀ CHE CAMBIA
• VIAGGIO TRA PROGETTI E IDEE DELLE DONNE: CONCRETEZZA, GRINTA E OTTIMISMO
• POLITICA: INTERVISTE, ANALISI, OPINIONI SUL GOVERNO NAZIONALE E SULLE SITUAZIONI REGIONALI E COMUNALI
• RIFIUTI E SCORIE RADIOATTIVE: UN NUOVO ALLARME E UN APPELLO A SAN GREGORIO
• IL “NETTUNO” DI ENZO MANIERI ELIA A SANTA CATERINA, UN’OPERA DA SALVARE

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Ancora un episodio di operazioni irregolari, azzardate dalla gestione amministrativa dell’era Mellone e successivamente revocate a seguito di giustificate contestazioni avanzate da cittadini interessati. Non si è ancora del tutto spenta, infatti, l’eco della vicenda di giudizi anomali assegnati alle prove dei partecipanti al concorso per assistenti amministrativi, che vedevano attribuite ingiustamente valutazioni elevate a prove che poco meritavano e valutazioni inadeguate ad elaborati migliori. L’amministrazione comunale fu costretta ad annullare quella fase scorretta del concorso ed a prevederne la ripetizione.
E’ di questi giorni, nuovamente, il tentativo di far passare la nomina, anch’essa basata su comportamenti a dir poco sbagliati, del casapound Matteo Centonze a supervisore-controllore del servizio di nettezza urbana. Anche in questa vicenda l’amministrazione melloniana, attraverso l’apparato comunale, è stata costretta a fare impassibilmente marcia indietro – a seguito della formale contestazione da parte di un avente diritto – revocando di fatto la nomina di Centonze. Circa una settimana fa, avevamo denunciato pubblicamente questa cupa vicenda e, tenuto conto della notizia circa l’esclusione di un curriculum particolarmente apprezzabile (che poteva far ombra a quello del prescelto Centonze), avevamo chiesto – fra l’altro – la pubblicazione dell’elenco di coloro che avevano presentato regolarmente i loro curricula per poter partecipare alla individuazione della figura del “controllore”. Ci chiediamo: questi strani comportamenti sono avvenuti per caso? A ben vedere, queste vicende, precedute da altre poco o per niente commendevoli (ricordiamo anche la nomina poi revocata di Calabretti, processato per contiguità alla mafia; l’assegnazione di un servizio ad un’azienda destinataria poi di interdittiva antimafia), sembrano puzzare di imbroglio e riportano alla memoria l’incisivo ragionamento di un famoso personaggio politico del passato, il quale sosteneva che “a pensar male si fa peccato, ma molte volte ci si azzecca”.

Alessandra Boccardo, Coordinatrice cittadina Art.1 MDP
Roberto My, Consigliere comunale

Il 20 ottobre 2018 alle ore 20.30 presso Grand Hotel Billia Viale Piemonte, 72 - 11027 Saint Vincent (AO), il XII Premio al Merito per la Solidarietà della Fondazione Iseni y Nervi sarà conferito a Suor Anna Monia Alfieri per l’impegno sociale a favore della garanzia del diritto dei genitori Italiani a poter esercitare in modo libero la propria responsabilità educativa.

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Un professionista neretino si vede escluso dalla valutazione della propria disponibilità a ricoprire il ruolo di direttore dell'esecuzione del contratto dei servizi di igiene urbana (quello, per intenderci, già affidato per 36.000 euro in tre anni al referente di Casapound Centonze) e, chiaramente, fa notare questa esclusione (che l'ufficio cataloga come "erroneamente non compresa tra quelle estratte dal protocollo generale"), rivendicando la valutazione dei propri titoli.

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E’ successo la mattina del 3 ottobre: gli alunni del polo 1, frequentanti il plesso “Don Milani” sito in via F. Crispi, sono stati rimandati a casa insieme ai propri genitori per problematiche verificatesi all’interno della struttura del plesso. Questa mattina il plesso ha riaperto le porte, accogliendo alcune classi al piano terra dove, con tempestività, sono stati eseguiti lavori dalla Ditta “Costruzioni Climaco” su mandato del Comune di Nardò.
Decisamente meno incoraggiante è stata invece la situazione nella scuola di via Bellini dove i genitori, visionando le aule e i luoghi comuni, sono rimasti sconfortati per lo stato in cui si presenta la struttura che dovrà ospitare per un lasso di tempo i bambini e i docenti di alcune sezioni di via Crispi, quelle che frequentavano il primo piano, non ancora pronto per i lavori in corso.

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La crescita smodata dei costi dello staff dell’attuale sindaco rende evidente ancora una volta l’entità della squallida menzogna che si nascondeva dietro la promessa di rivoluzione agitata da Pippi Mellone al tempo della sua candidatura a sindaco della nostra città. Già sin dall’estate del 2011, si era scagliato contro la nomina di una addetta stampa da parte dell’allora sindaco Marcello Risi, bollando tale nomina come spreco di denaro pubblico buttato al vento. Successivamente, nell’aprile del 2014, lo stesso Mellone aveva esternato la sua accesa contrarietà alla nomina di una portavoce di Risi.

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Non si può non rimanere amareggiati e sconcertati, ancora una volta, nel leggere i soliti interventi di natura prettamente propagandistica, in auge nel ventennio fascista, in ordine al crollo di una parte del solaio dell’edificio scolastico di Via Crispi e alla scampata tragedia. Se l’increscioso fatto si fosse verificato durante lo svolgimento dell’attività didattica, e qualche alunno fosse stato colpito dalle pignatte e dai calcinacci, il primo cittadino avrebbe, probabilmente, scaricato le responsabilità sul dirigente scolastico (per legge non ha potere decisionale e di spesa sugli immobili adibiti a sedi scolastiche) oppure sul docente designato quale responsabile dei lavoratori per la sicurezza, che ha l’onere di individuare e segnalare ciò che “ictu oculi” può rappresentare un fattore di rischio per l’incolumità dei minori, ovvero infine sulla ditta Bianco Igiene Ambientale che ha l’onere esclusivamente della piccola manutenzione ordinaria.

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*FOTO DEL GIORNO* di Fernando Pero "E' tempo di preghiera"

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